Come migliorare la tua about page

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Quanto conta l’about page del tuo sito web? Molto, tantissimo, più di quanto tu possa immaginare.

Croce e delizia degli scrittori dell’internet (web writer, copywriter, blogger e compagnia bella) è una delle pagine più snobbate da parte delle aziende e delle piccole attività.

Per tutta una serie di motivi: non si ha voglia/tempo di dare al copy le informazioni di cui ha bisogno per elaborare il contenuto, si crede che sia sufficiente mettere due date per soddisfare la curiosità del pubblico, si dà priorità ad altre cose come la grafica del sito o le immagini.

Ecco, non prendersi cura della pagina “Chi Siamo” è un’occasione persa. Non si tratta solo di una sezione del sito che parla di te, della tua azienda, dei tuoi collaboratori, ma è un punto d’accesso importante per creare empatia con i tuoi potenziali clienti, stimolare il loro interesse e spiegare che sai come rispondere ai loro bisogni.

Per non parlare del fatto che, di solito, il “Chi Siamo” è una selle sezioni più visitate di un sito web, soprattutto perché le persone vogliono:

  • conoscere chi c’è dietro quel determinato servizio;
  • potersi identificare nei tuoi valori;
  • capire se possono fidarsi di te;

Hai scritto di tutta fretta l’about page e vuoi porre rimedio? Non preoccuparti, c’è sempre tempo per sistemare le cose, basta seguire questi consigli.

1. La pagina “Chi Siamo” l’hai fatta, vero?

Parto da questa banalità, perché ho scoperto che tanto banalità non è. Una sezione del sito dove parli della tua azienda, del tuo lavoro, dove racconti chi sei e cosa ti piace fare è d’obbligo (così come il logo e la pagina contatti), non perché l’ha prescritto il dottore ma perché le persone (i tuoi clienti) se l’aspettano e tu gliela devi dare. Qui non funziona l’effetto sorpresa: se il lettore atterra sul tuo sito e vuole sapere di più di te ma non trova le informazioni cosa pensi che succeda? Di sicuro non stapperà una bottiglia di champagne, ma se ne andrà da qualcun altro che gli offrirà ciò di cui ha bisogno.

2. Scrivi il tuo nome e cognome

A meno che tu non sia Madonna, ovvero una persona famosa che tutti conoscono, devi far vedere chi sei: i lettori vogliono sapere chi c’è dietro a un’azienda, quali sono i suoi pensieri ed i suoi valori. Non sei un Paolo o una Giulia qualsiasi, ma sei Paolo Galli, quell’eccezionale cuoco a domicilio, o Giulia Ombretta, una bravissima consulente di bellezza (per dirti, anche Barack Obama aveva la sua about page nel sito della Casa Bianca).

Se non lavori da solo, assicurati di dare il giusto spazio ai tuoi collaboratori: meritano anche loro un po’ di visibilità.

3. Mettici la faccia

Tradotto: inserisci una fotografia di te stesso, del tuo team di lavoro. Questa è una diretta conseguenza del punto 2: il pubblico non vuole solo un nome e cognome, ma desidera poter collegare un volto al brand, per ricordarselo meglio.

4. Tieni lontana la noia

Trovo la maggior parte delle pagine “Chi Siamo” piuttosto soporifere e tutte con lo stesso schema: una successione di notizie suddivise anno per anno con i principali eventi aziendali, elenchi puntati con i successi raggiunti senza essere contestualizzati.

Cosa aspetti a cambiare direzione? Fai emergere da subito il tuo stile, non aver paura di raccontare, di scrivere contenuti che emozionano: le persone devono fiutare se ci sarà feeling con te.

5. Non essere spocchioso

È naturale pensare che nella pagina “Chi Siamo” si parli di se stessi. Questo però non vuol dire tirarsela o fare gli egocentrici. Ricordati che il pubblico non vuole sapere nel dettaglio quanto sei bravo o tutta l’esperienza che hai accumulato nel tempo, ma vuole leggere quale problema puoi risolvere, come puoi essergli utile e cosa puoi offrirgli di interessante. Ancora una volta, non dimenticarti del lettore finale e di come fare a catturare la sua attenzione.

6. Fai vedere quali mondi presidi

Scrivi per un blog extra? Collabori con altre realtà? Oltre al tuo lavoro fai parte attivamente di un gruppo di volontariato? Scrivilo, caratterizza meglio il tuo profilo e aumenta la tua professionalità. Non dimenticarti di inserire i tuoi riferimenti social, cosicché le persone possano seguirti anche lì.

7. Aggiungi un link di contatto

La tua about page non deve solo dare informazioni su di te e infondere fiducia, deve anche stimolare il lettore a generare un contatto. Non complicargli la vita: fai in modo che riesca a trovare subito un tuo riferimento.

Mi sembra tutto, se hai dubbi sulla tua about page e vuoi un consiglio da un professionista, chiedimi tutto acquistando il servizio SOS!Check-up, aiutarti sarà un piacere 🙂

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.