Un post destinato a lasciare il segno

buonpost

Ok, lo ammetto. Il titolo era provocatorio.

Di sicuro il mio articolo di oggi non passerà alla storia, ma volevo parlarti degli aspetti che contraddistinguono un buon post da un post qualunque.

Come sempre non esiste una formula magica e tanto meno un solo articolo non basta per esaurire il tema: qui però trovi alcuni consigli legati a chiarezza ed efficacia da mettere subito in pratica.

Bando alle ciance, partiamo.

Inizia con coraggio

Hai fatto il tuo dovere. Hai attirato l’attenzione del lettore grazie al titolo e l’hai convinto ad andare avanti. Bene, adesso arriva il difficile.

È nell’introduzione che te la giochi, è in base a quello che c’è scritto nelle prime righe di testo che la persona deciderà se proseguire nella lettura o chiudere la pagina e dedicarsi a cose più interessanti. Ci sono tanti modi per iniziare un post: raccontare qualcosa di personale, fare una provocazione, partire con un dato statistico ed argomentarlo, analizzare un bisogno.

Qualsiasi sia il contenuto, sforzati di dare l’informazione più importante all’inizio così che il messaggio passi anche a chi va di fretta o non ha voglia di leggere il resto. Avrai il tempo di sviluppare l’argomento nei paragrafi successivi e fornire tutti i dettagli che vuoi.

Accorcia le distanze

Il modo migliore per avvicinare il lettore a te è quello di farlo sentire parte di ciò che stai raccontando. Usa il “tu, noi, io” per far capire che sì, ti stai rivolgendo proprio a lui e non a qualcun altro.

Quando scrivi, immagina di fare due chiacchiere con il tuo lettore ideale. Pensa di essere seduto con lui al tavolo di un bar e di sorseggiare una tazza di tè bollente (o di caffè se preferisci). Siete uno di fronte all’altro, senza barriere di alcun tipo, solo tu e lui. Che cosa gli dirai? Quali parole sceglierai?

È importante far sentire chi ti legge al tuo stesso livello sempre, anche se gli stai spiegando qualcosa che non conosce. Non è il caso di fare gli snob o i fighi della situazione: tieni lontani i tecnicismi e prediligi un tono amichevole, confidenziale, rassicurante. Le persone si sentiranno a casa.

Elimina il superfluo

Dire le cose con semplicità è difficile. Richiede da parte di chi scrive un lavoro maggiore, una cura del dettaglio maniacale, una precisione pazzesca.

Eppure essere semplici è importante. È importante perché in questo modo possiamo assicurarci che chi ci legge capisca davvero e non fraintenda le nostre parole. Allenati a buttare via tutto quello che non serve. Vocaboli ridondanti, aggettivi che non aggiungono significato al contenuto, frasi aziendalesi strausate e termini che appesantiscono la scrittura.

Sii te stesso

Saper far ridere è un’arte, scrivere con naturalezza è un’arte, essere bravi a raccontare qualcosa e suscitare emozioni è un’arte.

Le persone scelgono di continuare a leggerti – o non leggerti – in base a quanto si sentono in sintonia con te. Un cliente decide di affidarti un lavoro non solo per la tua bravura, ma anche se c’è empatia tra di voi.

Fatti voler bene per quello che sei, la spontaneità vince su tutto. E poi ti assicuro che le forzature si vedono, anche su internet.

 

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.