Testi dal calore umano (parte 1)

testi umani

Questo è il primo di due post in cui ti spiego come fare a rendere i tuoi contenuti più simili a una conversazione, partendo dalle cose semplici.

Ho deciso di affrontare questo tema perché troppo spesso, quando scriviamo i testi di un sito o mandiamo una comunicazione via e-mail, siamo così presi dall’obiettivo da raggiungere che trascuriamo invece una cosa molto importante: le persone che ci sono dall’altra parte dello schermo.

E in rete sono parecchi i testi che hanno l’effetto di un vento gelido, di quello che ti penetra nelle ossa e ti fa sentire freddo anche quando sei sotto tre chili di coperte. Con la borsa dell’acqua calda sulla pancia e il termostato che segna 24 gradi.

Un testo dovrebbe sempre essere scritto dalle persone per le persone.

Anche su internet, infatti, sentiamo il bisogno di essere connessi agli altri. Mi spiego meglio. Da una parte ci sono i lettori che non si accontentano più di immagazzinare informazioni e basta, ma cercano l’interazione con chi scrive: vogliono poter percepire il calore umano dell’altro, conoscere qualcosa in più sul suo carattere e sul suo modo di pensare.

Dall’altra ci sei tu che scrivi che hai il compito di far sentire il lettore a proprio agio e coinvolgerlo. Un po’ come quando inviti qualcuno a casa per due chiacchiere: gli dai il benvenuto, lo fai mettere comodo, gli offri una merenda a base di tè verde e torta fatta in casa.

Far entrare le persone nel nostro mondo attraverso la scrittura, oltre a essere bellissimo, ha un risvolto non da poco anche nel nostro lavoro. Abbiamo più possibilità di far vedere il nostro lato umano, far capire che di noi ci si può fidare e che ci importa davvero che i nostri clienti abbiano il sorriso sulle labbra dopo aver acquistato i nostri prodotti.

Fin qui tutto chiaro (e anche un tantino romantico). Ma come si costruisce un testo dal calore umano? Ecco qui alcuni accorgimenti che daranno subito al tuo contenuto un tocco più personale. Vedrai 🙂 

Accorcia per semplificare

Hai presente quelle frasi chilometriche, piene di incisi, che quando hai finito di leggerle non ti ricordi neanche com’erano iniziate?

I periodi lunghi sono ingombranti, appesantiscono la comunicazione e rendono più difficile la comprensione di quel contenuto. Per favore, evitiamo di complicare la vita dei nostri lettori.

Aprire un blog è un’attività molto impegnativa perché richiede tempo, dedizione, passione e volontà nel pubblicare articoli con costanza, oltre al fatto di dover lavorare dietro le quinte con un calendario editoriale strutturato, dove si alternano contenuti emozionali, informativi e interattivi, per fare in modo di incuriosire il lettore e invogliarlo a seguirci nel tempo.

Ok. Ho un po’ esagerato, ma a te non manca il fiato? Una buona alternativa, con delle pause in più, è questa:

Aprire un blog è un’attività impegnativa. Richiede tempo, dedizione, passione e volontà nel pubblicare articoli con costanza. Senza considerare che bisogna lavorare dietro le quinte con un calendario editoriale strutturato, dove si alternano contenuti emozionali, informativi e interattivi. Questo per fare in modo di incuriosire il lettore e invogliarlo a seguirci nel tempo.

Molto meglio.

Infrangi qualche regola

Caro insegnante di italiano che mi stai leggendo (tra cui la mamma di Michele che saluto), ti prego non odiarmi per quello che sto per dire.

Su internet, rispetto a quello che abbiamo imparato a scuola, possiamo permetterci di essere meno accademici e infrangere qualche regoletta di grammatica in favore di una scrittura meno ampollosa (che fa rima con vanitosa).

Attenzione: non sto dicendo di scrivere come ci pare e piace ma che, con le dovute attenzioni, possiamo far diventare i nostri testi più colloquiali uscendo fuori dai soliti schemi. Ecco alcuni esempi:

  • Spezzetta il contenuto. Interrompere la frase in un punto preciso, invece che generare confusione, può servire per dare forza al messaggio e porre l’accento su un particolare aspetto della comunicazione. “Oggi voglio raccontarti come fare a scrivere un contenuto capace di appiccicare il lettore allo schermo del suo PC. Proprio come questo post 🙂.” Avrei potuto costruire una frase sola, mettendo una virgola al posto del primo punto ma, così, la comunicazione è più vigorosa e assume un maggiore dinamismo.
  • Inizia con “e”, “ma”, “o”. Rende il contenuto più diretto, proprio come se fosse un discorso a tu per tu con il lettore.
  • Se il contesto lo permette, sentiti libero di usare qualche interiezione. Per esempio: “Ehi, sapevi quanto conta saper scrivere un testo che tocca le corde del lettore?”. Le interiezioni rendono il testo spontaneo e, tu che leggi, hai la sensazione di sentire la voce di chi parla. 

Sfrutta le domande

Guarda la differenza tra:

Oggi c’è un tempo splendido, potremmo fare un picnic.

e

Oggi c’è un tempo splendido. Facciamo un picnic?

Il contenuto è lo stesso ma la seconda frase tira subito in ballo chi è dall’altra parte. Aggiungere delle domande spinge il lettore dritto dentro al testo, lo rende partecipe (perché stiamo chiedendo la sua opinione e non quella di un altro) e lo obbliga a fare dei ragionamenti in merito. Mi raccomando: anche qui senza esagerare.

A proposito di domande, vuoi lo zucchero nel tè?

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.