Revisione di un testo a livelli (+ PDF scaricabile)

revisione di un testo

Sarà che siamo a luglio, sarà che inizio a vedere foto di gente al mare, sarà che mi sento già in clima vacanziero ma in questi giorni faccio una fatica boia a scovare gli errori nei testi.

Mi impegno eh, cerco di leggere con attenzione e prendermi il tempo per rivedere la costruzione delle frasi, se tutte le virgole sono al posto giusto, se il testo è scorrevole, ma nisba. Il rischio di andare online, con refusi e dimenticanze, è lì dietro l’angolo pronto a fare capolino quando meno me lo aspetto.

Dato che questa cosa della caccia all’errore mi sta mettendo un po’ ansia, ho pensato di fare un riassunto di tutte le cose che bisogna tener presente in fase di revisione di un testo, così io ripasso e tu provi a darti un metodo per pubblicare contenuti a regola d’arte.

Ah, alla fine del post trovi una piccola checklist da scaricare, un’ancora di salvataggio da tenere a portata di mano quando ti sembra che i refusi abbiano la meglio sui tuoi contenuti.

Iniziamo.

Correzione a livelli

Chiariamo subito una cosa: un testo ha bisogno di più revisioni. I nostri occhi devono essere puntati ogni volta su un aspetto diverso della comunicazione, devono essere pronti a tagliuzzare quello che non va, alleggerire il contenuto, rimodellare i periodi, sistemare la punteggiatura. Una rilettura veloce, solo per dire “ok, l’ho fatto”, serve a poco.

Quello che faccio io è lavorare su tre livelli differenti, che corrispondono a tre revisioni/riletture:

  1. chiarezza e precisione > la prima sistemata la do alla forma. Per me questa è una fase piuttosto lunga e delicata perché il mio modo di scrivere è molto simile ad un flusso: so bene che cosa dirò in quel testo e in che modo, ma preferisco concentrarmi su concetti e ragionamenti senza preoccuparmi subito di come ho costruito le frasi (ci tornerò su dopo). Questo è il momento in cui raffino e miglioro: semplifico le frasi complesse, cerco di essere più specifica dove non lo sono stata, controllo la veridicità delle fonti che ho usato, per essere sicura di non aver scritto cavolate. Mi soffermo anche su tono di voce e linguaggio, mi chiedo se le parole che ho usato mi rispecchiano o sono in linea con la comunicazione del mio cliente.
  2. ortografia e sintassi > qui mi concentro sugli errori di scrittura e sulla concatenazione delle frasi: accenti sbagliati, doppi spazi tra le parole, apostrofi mal formattati, articoli e preposizioni mancanti, subordinate che non funzionano, ripetizioni. Controllo anche che Word non abbia sostituito in automatico una parola con un’altra.
  3. coerenza visiva e formattazione > è tutto quello che riguarda il design di un testo, il modo in cui viene presentato al lettore una volta pubblicato. Ispeziono ancora una volta il contenuto, verifico che non ci siano muri di parole, che i titoletti abbiano tutti la stessa grandezza, che i concetti che voglio mettere in risalto siano in grassetto. Se è il caso, aggiungo i link di approfondimento.

Adesso che abbiamo fatto le nostre tre revisioni, possiamo dare una lettura finale (è l’ultima, giuro), per controllare che sia veramente tutto ok e andare online.

Consigli in ordine sparso

Prima di lasciarti alla checklist a prova di refuso, raccolgo una serie di suggerimenti che possono tornarti utili mentre sei alle prese con la revisione dei tuoi testi:

  • non affidarti solo al correttore di Word. Per carità, santo subito Word con le sue lineette rosse e verdi che mettono in evidenza gli errori, bastasse questo sarebbe tutto molto più facile. Anche se lo trovi noioso, ti tocca rileggere. Più volte. Word non è perfetto e non coglie alcune tipologie di errore, come le concordanze. Ad esempio, se scrivi: “Cercate di amalgamare bene l’impasto prima di metterlo in forno” o “Cercare di amalgamare bene l’impasto prima di metterlo in forno” per lui è la stessa cosa, per chi legge no.
  • chiedi in prestito un paio di occhi. Vanno bene anche quelli della mamma o di qualcuno che non conosce nel dettaglio il tuo lavoro. Le critiche di una persona esterna possono aiutarti a mettere in luce aspetti che non avevi considerato: tecnicismi, concetti poco chiari, passaggi ostici tra un periodo e l’altro.
  • lascia riposare il testo. Quando finisci di scrivere non passare subito alla fase di correzione. Stacca. Fai altro e riprendi i contenuti l’indomani, quando sarai più concentrato e riuscirai ad avvistare meglio gli errori.
  • leggi il testo ad alta voce. Lo so che può sembrarti stupido, ma ti assicuro che la lettura ad alta voce è una manna dal cielo. Te ne ho parlato anche in Ben fatto!: con la voce riesci a capire se quello che hai scritto è scorrevole. Se fai fatica a leggere il contenuto, torna indietro e rivedi i passaggi che creano degli attriti.
  • Stampa quello che hai scritto. In questi ultimi tempi trovo molto efficace anche stampare il documento e correggerlo a mano, come una maestrina con la sua matita rossa e blu. Ho l’impressione che l’occhio sia più ricettivo e che riesca a scovare meglio gli errori di distrazione.

Bene, siamo arrivati alla fine. Ecco qui, come promesso, la checklist da scaricare, spero davvero ti possa aiutare a rendere i tuoi testi impeccabili e piacevoli da leggere.

Scarica la checklist a prova di refuso.

Buona caccia all’errore! 🙂

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.