Newsletter che fanno innamorare: l’oggetto

oggetto newsletter che fa innamorare

Per me la newsletter è come una torta ai tre cioccolati:

  • cioccolato bianco = introduzione
  • cioccolato al latte = corpo centrale
  • cioccolato fondente = conclusione
  • base di biscotti = invito all’azione

Hai presente poi quelle deliziose decorazioni che ci mettono sopra, quelle che ti fanno venire ancora di più l’acquolina in bocca?

Ecco, quelle sono l’oggetto della newsletter: così come le fragole e i riccioli di cioccolato sono un invito a tagliare una fetta di torta e mangiarla tutta in un sol boccone, anche quello che scrivi nell’oggetto deve ingolosire il lettore al punto tale da farlo proseguire nella lettura.

Oggi voglio aiutarti a costruire degli oggetti così squisiti che chi li riceverà non potrà fare a meno di aprire la tua email.

Parti bene, dichiara chi sei

Qualunque sia il servizio a cui ti appoggerai per inviare la tua newsletter (io uso MailChimp, che è gratis fino a 2000 contatti), ricordati di personalizzare il mittente. Chi legge le tue comunicazioni deve capire subito chi gli sta scrivendo.

Potrà sembrarti una cosa banale da fare, ma mi è capitato più volte di iscrivermi a newsletter che avevano come mittente info@nomesito.it o rispondi@nomesito.it: anche se intuisco chi mi sta mandando il messaggio, il risultato è di minore immediatezza.

Hai due strade, semplici e valide al tempo stesso:

  1. usa il tuo nome o quello della tua azienda;
  1. Dai un nome alla tua newsletter: Giulia, per esempio, ha deciso di intitolare la sua Messaggi in Bottiglia, mentre Pennamontata l’ha chiamata PopCopy.

In questo modo, tutte le volte che manderai la tua newsletter, alle persone salterà subito all’occhio che sei tu a scriverle e saranno più inclini a leggerla.

Obiettivo chiarezza

Se è vero, com’è vero, che ogni newsletter ha un tema principale legato a un obiettivo – informare i lettori che sono usciti i nuovi corsi, raccontare una cosa che ti è successa, promuovere uno sconto sui tuoi prodotti, dire che hai aggiornato il portfolio – l’oggetto deve rispecchiare a pieno il contenuto di quel messaggio.

Insomma, come il titolo di un blog post, anche l’oggetto della newsletter anticipa quello che le persone ci troveranno scritto dentro.

E, visto che le newsletter che riceviamo ogni giorno sono tantissime, è fondamentale prendersi il tempo per scrivere un oggetto invitante, che faccia venire voglia di leggerti.

Ecco alcuni esempi:

oggetto1

Questa è la newsletter promozionale di YOOX e ci sono diverse cosette che possiamo imparare dal suo oggetto:

  • con le paroline magiche 5 giorni di shopping, YOOX si avvale del principio della scarsità temporale incentivando le persone all’acquisto. Tradotto: muoviti che tra 5 giorni i nostri prodotti torneranno a prezzo pieno;
  • -30% EXTRA. Qui YOOX dà maggiore evidenza al vantaggio della promo mettendo in maiuscolo la percentuale dello sconto. Decidere di usare le maiuscole per parte dell’oggetto (NON TUTTO MAIUSCOLO MI RACCOMANDO) è una buona scelta per dare risalto al beneficio che le persone ne avranno leggendo quell’email;
  • personalizzazione: la chiusura dell’oggetto riporta il mio nome, la promozione perfetta per te, Silvia! Non Giovanna, non Mariella, ma proprio tu, Silvia. Aggiungere nell’oggetto il nome del destinatario della newsletter infonde calore, crea relazione tra me (marchio) e chi c’è dall’altra parte dello schermo.

oggettoIvan

Questo, invece, è l’oggetto di un’email di Ivan Rachieli. Ivan quasi mai propone sconti o offerte, le sue newsletter sono riflessioni, racconti sul vissuto quotidiano. Ti iscrivi per essere stimolato, per riflettere a tua volta, per farti ispirare. In questo caso l’oggetto riassume bene cosa troveremo dentro la newsletter, quello che pensa Ivan sul concetto di perfezione. Può interessare o meno (ma se non ti interessa perché ti sei iscritto?), ma l’oggetto La perfezione non mi interessa esprime molto. È un punto di vista forte, un tema su cui molti di noi si fanno domande (o hanno paura di farsele), che ci punge nel vivo.

Emoji, sì o no?

Le emoji sono quei simboli grafici che caratterizzano meglio una newsletter. Hai presente il detto un’immagine vale più di mille parole? Ecco, qualcosa del genere 🙂

Le emoji possono aiutarti a spiegare con più forza il contenuto della tua newsletter, a renderlo più chiaro e coinvolgente, come questo:

oggettoEmoji

Un paio di accortezze sull’emoji:

  • aggiungile solo se hanno senso per i tuoi lettori, se a loro non piacciono evita di inserirle;
  • usale per dare più valore all’oggetto e non per sostituirne il contenuto; non tutti i client di posta infatti interpretano le emoji correttamente (al loro posto inseriscono degli anonimi quadratini bianchi), rischieresti di avere una parte di oggetto incomprensibile.

Vuoi anche la panna?

Bene, siamo arrivati alla fine del nostro percorso sugli oggetti delle newsletter. Come in cucina, anche qui vale la regola dello sperimentare: testa, osa, varia quello che scrivi per trovare quello che il tuo pubblico apprezza di più.

Secondo me, se ci aggiungi un po’ di panna, la tua newsletter sarà ancora più buona 😛

 

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.