Cornerstone content di Yoast: cosa sono e come funzionano

cornerstone content

Se per il tuo blog usi WordPress e hai il plugin Yoast, ti sarai accorto che da un po’ di tempo è stata aggiunta la possibilità di identificare un articolo come “cornerstone content”.

Questa funzionalità è stata introdotta in primavera ma io, con i miei tempi, sono riuscita ad approfondire meglio l’argomento solo le settimane scorse e aggiornare il blog in questa direzione.

Vediamo insieme cosa sono i cornerstone content e perché possono aiutarti per la tua attività online.

Essere memorabile

I cornerstone content rappresentano le fondamenta del tuo blog, i contenuti più importanti che hai scritto e che sono strategici per quello che offri.

Sono i tuoi post pilastro, dentro possono esserci scritte cose in cui credi, che mettono in mostra le tue competenze e che sono interessanti per il tuo pubblico di riferimento.

Sono i contenuti di cui sei più orgoglioso, che raccontano il tuo lavoro e mettono in luce i tuoi valori.

Yoast ti dà la possibilità di segnalare quali sono i tuoi cornerstone content: basta aggiungere la spunta alla voce “This article is cornerstone content” presente nel box del plugin dopo la voce “anteprima dello snippet” e “parola chiave”.

schermata yoast cornerstone content

Perché marcare un post come cornerstone content? Perché in questo modo segnali che quelli sono i contenuti per cui vuoi essere ricordato e, se abbinati ad una buona ottimizzazione SEO, possono darti una mano ad essere trovato sui motori di ricerca da potenziali clienti.

Definire i cornerstone content

Ma come si trovano i contenuti fondamentali?

Io sono partita così: ragionando sulle categorie del blog e sulle cose per cui vorrei essere ricordata. Ho scartato i post di riflessioni personali e quelli sull’essere freelance, ho poi escluso quelli sul blogging perché, nonostante sia un tema a me caro, non è quello che mi sta più a cuore.

Ho guardato la lista dei contenuti rimasti e scelto tra tutti cinque contenuti chiave, quelli che avevano le seguenti caratteristiche:

  • sono sempre veri;
  • contengono un mio punto di vista sull’argomento;
  • mettono in risalto le mie competenze.

Riscrivere, modificare ed ottimizzare

Una volta selezionati i post, non mi sono limitata a marcarli come cornerstone content, ma ho fatto un lavoro di fino. In particolare:

  • ho sistemato i testi in modo che siano ancora più chiari e comprensibili;
  • ho aggiunto delle informazioni in più per rendere i testi più completi ed efficaci;
  • ho dato un’occhiata alla parola chiave di ogni post e rivisto il testo per ottimizzarlo al massimo;
  • ho controllato quello che avevo scritto nello snippet;
  • ho inserito dei link interni che mettono in relazione fra di loro i cinque post, in modo che i lettori e Google capiscano che c’è una correlazione fra i contenuti;
  • ho aggiunto nel calendario editoriale un paio di nuovi post che entreranno a far parte dei miei cornerstone content.

In conclusione

Se è vero, com’è vero, che non basta una spunta su Yoast per essere presenti nei primi posti su Google con una determinata parola chiave, trovo comunque interessante l’opportunità di organizzare meglio i contenuti del proprio sito, rivederli e ottimizzarli, indicando tra tanti articoli che parlano dello stesso tema, quali sono quelli più importanti.

Fare questo lavoro ti aiuterà ad avere una struttura del tuo blog più solida e aiutare i lettori e Google a trovare le informazioni che cercano senza troppa fatica.

Io ci ho provato, vediamo come va. Tu hai esperienza con i cornerstone content? Trovi che ti abbiano aiutato in termini di visibilità?

Raccontami com’è andata.

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.