I forestierismi sono brutti

forestierismi sono brutti

Ti sei mai imbattuto in frasi di questo tipo?

Abbiamo scelto la location per la prossima convention.

La mission della nostra azienda è quella di offrirti soluzioni sempre al top.

Il candidato ideale deve possedere un know-how informatico e un forte senso di problem solving.

La risposta è sì, vero? Immaginavo.

I forestierismi sono brutti, e te lo dice una che ha fatto il liceo linguistico. Non voglio dire di eliminarli dalla nostra scrittura, ma di armarsi di buonsenso e usarli solo quando servono, e i casi per me sono questi due:

  • quando il loro significato è socialmente condiviso;
  • quando danno ad un contenuto un sapore diverso.

Ad esempio, faccio fatica a trovare vocaboli alternativi a computer o slide o badge, perché sono entrati a far parte del linguaggio comune, però posso parlare di pubblico invece che di target e usare riunione al posto di meeting.

Certo, ci sono settori specifici, come il marketing o l’informatica, che hanno un vocabolario ricco di formule straniere e tradurle in italiano renderebbe la comunicazione più macchinosa.

Questo non significa però che se sto scrivendo di web marketing, non possa impegnarmi un pochino per spiegare a chi legge che nelle campagne pay per click si paga solo quando una persona clicca sull’annuncio o che il go to market non è altro che la strategia adottata da un marchio per essere più competitivo nel suo ambito.

Una volta ho conosciuto la responsabile del reparto marketing di una grossa azienda che nelle sue comunicazioni infilava termini come deadline, planning, stakeholder. Subito ho creduto che fosse una in gamba. Poi, conoscendola meglio, ho capito che il marketing non era proprio il suo pane e che usava quelle parole come per apparire più competente/incutere timore sugli altri.

Questa è la stessa sensazione che ho quando leggo siti infiorettati di forestierismi: mi sembra che le parole inglesi servano per darsi un tono, diciamo per tirarsela un po’. Peccato che riempire un testo di inglesismi non equivalga ad essere dei fighi.

Senza considerare che c’è un altro problema. Un conto è se usiamo termini inglesi con persone che conoscono bene il nostro mestiere e sanno esattamente a cosa ci riferiamo quando parliamo di break even analysis o di storytelling, un altro è se ci rivolgiamo ai nostri potenziali clienti a cui dobbiamo spiegare il nostro lavoro. Come possiamo sperare che ci scelgano se fanno in partenza una fatica immane a capire quello che stiamo proponendo?

Un contenuto pieno di forestierismi comunica distanza. Genera complessità. È anonimo.

Comunica distanza perché sembra che vogliamo tenere il lettore fuori dal nostro mondo.

Genera complessità perché obblighiamo gli altri a fare uno sforzo per capire cosa vogliamo dire.

È anonimo perché non trasmette la nostra personalità.

Devi scrivere e vuoi essere sicuro che arrivi il messaggio? Dillo in italiano.

michele comin

Silvia Sola - Si scrive sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo riempiendo un foglio bianco.